|
DANZA ISTRUZIONI PER L’USO
La danza, come tutte le discipline
fisiche, serve all’organismo in fase di crescita e lo mantiene
efficiente nell’adulto.
Oltre ad essere utile al
corpo, la danza stimola la mente, la sua fantasia e il lato creativo.Se
iniziata in età scolare può diventare una professione
affascinante, anche se dura e difficile, ma in questo caso occorre
predisposizione, fisica tanta volontà, pazienza e ...........
ottimi insegnanti !
La Scuola
La scelta della scuola
è importante, occorre garantirsi che questa sia affidabile, sia
sotto il profilo materiale (locali, certificazioni), che psicologico
(capacità degli insegnanti e professionalità).
I locali adibiti
all’attività devono essere luminosi, ben areati, e
ovviamente puliti.Il pavimento su cui si eseguono gli esercizi deve
essere idoneo, preferibilmentein legno con la giusta
flessibilità o realizzato con gli appositi tappeti per la danza.
Gli Insegnanti
Il ruolo degli insegnanti
è fondamentale soprattutto per gli adolescenti, per i quali,
essi diventano un punto di riferimento nella scuola e nella vita
quotidiana. Affidabilità, autorevolezza e disponibilità
sono le doti principali; per questa ragione è bene preferire le
scuole più serie, con insegnanti di provata capacità
professionale, anche se più distanti dalla propria abitazione.Va
infatti tenuto conto, allo stato attuale dei fatti, che in Italia, non
esistono specifiche normative per l’apertura delle scuole di
danza, chiunque potrebbe aprirne una!
Attenzione: la danza
è un arte meravigliosa, se studiata con insegnanti con una
scarsa preparazione, può danneggiare seriamente l’apparato
muscolo-scheletrico.Tali danni vengono causati da errori tecnici, di
impostazione dell’allievo, un insegnante attento e preparato ha
la capacità di vedere, le piccole imperfezioni tecniche e di
svolgere un accurato lavoro di correzione.
Un buon maestro non
consente ad uno studente di passare ad un lavoro più complesso
finché non si è impadronito dei dettagli della tecnica di
base.
E’ bene che venga
posta molta attenzione, da parte dell’insegnante, nella
ripetizione esatta dei singoli movimenti e nella serie dei movimenti,
più queste ultime diventano complicate, più è
importante accertarsi che vengano apprese correttamente fin
dall’inizio.
Solo così si
possono evitare danni e lesioni da danza.La fretta non darà mai
risultati soddisfacenti e soprattutto sicuri.
Diffidate dalle
scuole che affidano le classi base (preparatorio, propedeutica) ad
insegnanti senza esperienza, o addirittura alle allieve
“grandi” della scuola.
Le classi dei corsi base hanno bisogno di insegnanti con grande esperienza.
- Le Punte
Attenzione a chi decide di
fare indossare “le punte” in tenera età,è
bene farlo dopo lo sviluppo e dopo anni di preparazione tecnica, dal
momento che l’uso di queste scarpette, richiede un notevole
sforzo muscolare, solo così si possono evitare danni
all’apparato muscolo-scheletrico, traumi articolari, stress
muscolari, ecc..
“Sulle
Punte......(da Ballet Tecnique di Tamara Karsavina), .....qualsiasi
errore in questi esercizi produce ben presto dei danni, mentre con una
tecnica perfettamente corretta una ballerina può usare le punte
per trent’anni senza nessun effetto dannoso.Se la ballerina
è allenata correttamente il perso del corpo è tenuto e
distribuito in modo tale che solo in minima parte cade sulle dita dei
piedi, ovviamente è necessaria una corretta postura.Uno scarso
controllo muscolare impedisce il mantenimento in asse della caviglia e
degli arti inferiori, di conseguenza il peso del corpo invece di essere
distribuito correttamente, scaricherà o sul lato interno od
esterno del piede, causando stiramenti ai legamenti, ai muscoli o
danneggiando la parte ossea, una possibile patologia, la deviazione
dell’alluce(alluce valgo). Lo stiramento dei legamenti laterali
della caviglia lascia il piede vulnerabile a distorsioni causate da
improvvise storte o cedimenti.L’allenamento sulle punte è
l’unica caratteristica peculiare della ballerina, e deve essere
tenuto in grande considerazione.
La bimba, che danza sulle
“punte” , cattura il pubblico di parenti ed amici e riceve
uno scroscio di applausi al saggio di fine anno, sarà
incoraggiata dall’applauso, ne sarà contenta, e certamente
non farà caso, se , quando sarà una giovane donna
sarà incapace di trovare calzature che si adattino alle sue
giunture delle dita dei piedi deformate e doloranti, che si sono
manifestate molto tempo dopo quel saggio, quando Lei ormai
l’aveva scordato, e che hanno avuto origine proprio in quel
momento, e che sono il risultato di un danno a quell’epoca
invisibile.......”
In conclusione:
<< La danza oggi
ha raggiunto livelli di assoluta perfezione e una varietà di
stili e metodi che sarebbe presuntuoso pensare di poterli sperimentare
tutti.
Non amo pensare che
esistano confini tra le varie discipline (classico, jazz,
contemporaneo, ecc...) a patto che si conoscano: qualunque gesto credo
debba essere l'evoluzione di uno studio e non il frutto di una mancanza
di gusto e di tecnica mascherata da ispirazione o genialità del
momento.
Personalmente ho avuto
la fortuna di incontrare grandi maestri ai quali rivolgo ogni giornoun
pensiero di profonda gratitudine; non sono a conoscenza dei loro
percorsi formativi, ma ho riscontrato un comune denominatore: talento,
ottimismo e creatività; penso che il loro segreto sia stato
quello di aggiungere a ciò che già c'era, la loro
unicità, il loro modo.
Ai giovani danzatori
vorrei puntualizzare che questa doverosa ricerca non sostituisce la
dedizione e la responsabilità di seguire un buon insegnante.
È fatica, uno sforzo continuo pari alla bellezza della danza, è una SCELTA.
<< Troppe parole sono
state spese e troppi trattati filosofici sono stati scritti su un'arte
svincolata dal linguaggio ordinario, vorrei che l'impegno di noi tutti
sia quello di provare a restituirle un po' di poesia. >>
|